Inventa un racconto - di Manuel Bilardello

Lui se ne stava lì. Sigaretta in mano,  sguardo perso nel vuoto. Tutti direbbero che era tranquillo, sereno, stanco magari, che si stava solamente godendo una sigaretta. Tutti tranne uno: io. Conoscevo Carl da troppo tempo, quello sguardo perso nel vuoto significava che era triste, arrabbiato. Ed era comprensibile. Sua moglie, Rita, era scappata di casa, portandosi via i suoi 2 figlioletti: Christopher,  di 4 anni,  e Maria, di uno. Povera Rita,  aveva sposato Carl quando lui era all'apice del successo, quando era la star di Hollywood per eccellenza, ma al posto di un attore grandioso si ritrovava un tossico alcolizzato. Comprensibile, dopotutto. 
''Ehi.'' , dissi. Nessuna risposta. Prevedibile.
Dopo 2 minuti, finalmente, Carl disse:''Voglio riprendere le redini della mia vita. Liberarmi dai demoni del mio passato, liberarmi da droga e alcool, voglio tornare a lavorare nel cinema e a stare con Rita, Chris e Maria.''  Lui reagiva sempre così. Nonostante la sua tristissima infanzia, con un padre alcolizzato e la madre suicida, e il fatto che i suoi più grandi ruoli nel cinema erano sempre stati in film molto emotivi, dove lui piangeva a dirotto, ma nella vita reale? Mai. Si fumava la sigaretta, sguardo vuoto, poi reagiva come un leone. ''Butta via sta robaccia, Jimmy.'' mi disse, indicando l'alcool. Bhe, devo essere sincero: mi tenni molti alcolici suoi, visto che ogni tanto anche a me andava di bere, ma rimasi basito dalla quantità e della varietà di sostanze presenti a casa sua: Marijuana, Cocaina, Eroina e pasticche varie, il che era strano: Carl usava l'roina solo poche volte, e nonostante ciò che crede la gente, non si è mai bucato: quello lo si fa quando la dipendenza raggiunge il suo culmine, ma le sue dipendenze erano ben altre.
Dopo aver ''ripulito'' la casa di Carl, il mio miglior amico e cliente da più di 30 anni, gli dissi :'' Tu conosci Mark Nohlberg, vero? Beh, sta per girare un film su 1984, e ti vuole per la parte di Wilson. Ora, so cosa pensi di Nohlberg: che ha avuto successo solo perchè il padre è il produttore più importante di Hollywood, che i suoi film vengono guardati solo per le esplosioni e le donne. Ma non reciti da 3 anni, Carl. Da quella stupida commedia del college di 3 anni fa, dove hai fallito alla stragrande. E' un ruolo troppo importante, ti permetterà di aggiustarti la vita, di tornare con la tua famiglia e di lavorare.''  ''Aspetta..'' disse,  ''Quel 20enne, figlio di papà, conosce 1984 di George Orwell?''   ''Sì, dice che è il suo libro preferito, manco sapevo che sapesse leggere. Probabilmente vuole fare l'alternativo comunista, non lo so. Comunque rimettiti in forma, sennò altro che 1984: Farai uno dei maiali nella Fattoria Degli Animali'' tentai di scherzare. Anche lui rise, e forse ridere aiuta molto, in queste circostanze. ''Andata, farò questo cavolo di film, voglio un Oscar. Mi manca, non ne vinco uno dal 2005 con Il Tempio Della Rosa Spinata Infuocata.'' Rimasi lì a parlargli tutta la notte.

2 anni dopo, finita la cerimonia degli Oscar-

''Signor Carl Berkley, dopo quest'Oscar,  si può dire che è tornato?''
''Perchè Nohlberg ha scelto Lei e non attori più giovani come Matthew Adamson?''
Dissero i giornalisti. Solite sanguisughe dell'arte.
''Perchè io sono più bravo. Dai andate via, lasciatemi in pace.''

Parlammo a lungo , quella notte . La notte della sua ressurrezzione dalle ceneri, come la Fenice.
Ma mi disse una frase, alla fine, che mi resterà impressa a vita, finchè avrò la forza di respirare:''Hai presente Delitto E Castigo di Dostoevskij, vero? Beh, altro che Delitto E Castigo, io sono Erroracci e Premi Immeritati!"


E rise così. Quel 20enne regista figlio di papà gli salvò la vita.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Femminicidio - tema svolto di Eleonora Cassanmagnago 2^F

Cyberbullsimo - tema svolto di Benedetta Troni 1° F

Tema sull'adolescenza - Benedetta Di Cesare 2^F